Storia di un impiegato arriva a Buriasco il 13 febbraio

locandina_impiegato_febbraio_blu_webArriva al Teatro Blu di Buriasco lo spettacolo ispirato dalle parole e musiche di De Andrè “Storia di un impiegato”, già debuttato a Torino ed ora più vicino a noi il 13 di febbraio alle ore 21; segue il comunicato ufficiale.

Uno degli album più emozionanti di Fabrizio De André, portato in scena con uno spettacolo di affabulazione musicale. La musica dal vivo del gruppo Malecorde e la voce narrante di Paolo Montaldo per un viaggio tra gli “anni di piombo” e i nostri anni della crisi.
Chi è l’impiegato? Da cosa si sente escluso? Quali sono i suoi rimpianti e i suoi desideri?
Le risposte sono nella musica e nelle parole di Fabrizio De André, raccontate nello spettacolo di affabulazione musicale che ha il titolo dell’album pubblicato nel 1973.
Ai brani, eseguiti dal vivo, si alternano i momenti di parola che ripercorrono il risveglio tardivo dell’impiegato e la sua illusoria rivoluzione terminata con la sconfitta personale e affettiva: un viaggio tra passato e presente, tra gli “anni di piombo” e gli anni della crisi che stiamo vivendo.
In scena Paolo Montaldo, autore del testo, che, dopo aver riportato alla memoria la tragedia del 6 dicembre 2007 con “C’era una volta la Thyssen”, ha voluto rendere omaggio al cantautore-poeta genovese con questo spettacolo. Al suo fianco, le Malecorde: un gruppo che, accanto ai brani originali, da sempre ha nel suo repertorio canzoni di Fabrizio De André, composto da Giovanni Battaglino, Matteo Bagnasco, Lucia
Battaglino, Simone Rossetti Bazzaro, Paolo Mottura, Eugenio Martina. Un appuntamento per chi ricorda a memoria le parole cupe e poetiche di questo album e per chi vuole sentirlo raccontare per la prima volta.
Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers www.yowras.it
Malecorde www.malecorde.it

La Compagnia del Montaldo nasce per volontà del Consiglio Direttivo dell’Associazione Culturale YOWRAS per dare voce a due tipologie precise di spettacoli. La prima guarda a tematiche sociali nei quali si mettono in evidenza accadimenti particolari, temi importanti, momenti di storia o momenti di vita vissuta.
La seconda ci introduce nella cultura in senso lato, guardando in particolare alla poesia, ai poeti e a quei testi che vivono nella memoria collettiva in modo alterato rispetto alla loro realtà. Da questo progetto generale sono nati alcuni spettacoli che hanno visto la luce nel 2012, nell’attuale repertorio vi sono alcuni spettacoli tra cui “C’era una volta la Thyssen, storia di una tragedia nascente” e “Speriamo che la
memoria mi inganni” dedicato alle poesie e ai poeti dei lontani ricordi scolastici, a cui se ne aggiungeranno altri due che debutteranno nel 2015.
Le Malecorde nascono nel 1999 da un’idea di Giovanni Battaglino con il doppio intento di proporre brani originali e di studiare ed eseguire il repertorio di Fabrizio De André. Nel 2001 si giunge alla formazione attuale dopo alcuni cambi di musicisti e negli anni il repertorio si amplia senza abbandonare gli intenti iniziali. Dopo
anni di concerti in Piemonte e fuori, nascono due spettacoli teatrali con la compagnia “Assemblea Teatro” dal titolo rispettivamente “Il Vangelo secondo De André” e “La guerra di Piero”, quest’ultimo scritto da Laura Pariani rappresentati a Torino al Teatro Agnelli per le rassegne “Il teatro delle religioni” e “Insolito” nonché nelle suggestive cornici dei forti di Fenestrelle ed Exilles per la rassegna “Rotte mediterranee” dal 2005 al 2007 e in altri contesti regionali . Oltre ai numerosi concerti nel Nord Italia il gruppo si dedica a progetti paralleli come accompagnare alcuni scrittori nelle presentazioni dei loro libri con programmi musicali ad hoc, l’ultimo dei quali, dedicato al tema della migrazione, ancora con Laura Pariani per il suo libro “Dio non ama i bambini”, ed. Einaudi, vede le Malecorde alla Biblioteca Centrale di Firenze per “Leggere per non dimenticare” e all’isola di San Giulio d’Orta per una suggestiva notte letteraria. Per quanto riguarda le incisioni, nel 2003, proseguendo nell’esperienza parallela di nuova produzione e repertorio di De André, il gruppo autoproduce il Cd intitolato “Senza trama” e negli anni successivi è presente
con diversi brani in molte antologie, fra cui “Duemila papaveri rossi” uscita nell’autunno 2008 per l’etichetta Stella Nera e “Voci per la libertà 2007” tratta dal Festival omonimo di cui le Malecorde sono state tra i sei vincitori con il brano “I sogni di Martino”.

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