Le Pietre Parlanti, mostra sull’arte rupestre a Pinerolo dal 5 settembre

LE PIETRE PARLANTI
Arte Rupestre e ricerche archeologiche nel Pinerolese e nelle Alpi Occidentali

A Pinerolo dal 5 Settembre al 20 Dicembre 2020

Sedi espositive:
Chiesa di S. Agostino, Via Principi d’Acaja
Sabato e Domenica: 15,30 – 18,30
Biblioteca Civica “Alliaudi”, Via C. Battisti 11
dal Lun. al Ven.: 9,00 – 19,00
Visite guidate per Scuole e Gruppi: tutti i giorni, su prenotazione
Tel. 0121 794382
e-mail: segreteria@cesmap.it
Sito web: www.cesmap.it
Ingresso con MUPI-Card (richiedibile anche all’ingresso) – Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta

Promotori: CeSMAP – Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica, Museo Civico di Archeologia e Antropologia – Pinerolo, Italia, IFRAO Italian National Representative e UNESCO Liaison Office; IFRAO – International Federation Rock Art Organizations; UISPP – Union International Sciences Préhistoriques et Protohistoriques;
Direzione scientifica: Dario Seglie, Direttore del CeSMAP e Piero Ricchiardi Presidente del CeSMAP, GianPiero Casagrande, Direttore Biblioteca Civica “Alliaudi”;
Progettazione generale della scenografia e degli allestimenti: Tere Grindatto;
Grafica e mediaplanning: Mario Fina, Art Director;
Comunicazione e Ufficio Stampa: Cristina Menghini, Claudio Tortone e Piero Vecchiato.
La mostra, coordinata dal Prof. Dario Seglie Direttore del CeSMAP e dall’Avv. Piero Ricchiardi, Presidente del CeSMAP, espone al pubblico una sintetica rassegna dei risultati delle ricerche che da oltre mezzo secolo il Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica di Pinerolo conduce nel territorio del Pinerolese e nelle Alpi Occidentali.
È presente in mostra anche una rapida panoramica sulle indagini archeologiche effettuate in epoca anteriore, ossia a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Si mettono in rilievo le figure di ricercatori e studiosi dell’Accademia Reale delle Scienze quali Bartolomeo Gastaldi, Piero Barocelli, Silvio Pons, Carlo Carducci, Osvaldo Coïsson, Ferruccio Jalla e Cesare Giulio Borgna.
Viene inoltre dato risalto alle importati campagne di scavo realizzate dal CeSMAP di concerto con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte (Direttori Dr. Luigi Fozzati e Dr. Filippo M. Gambari) tra cui primeggiano quelle in Val Chisone nei siti di Balm’ Chanto (risalente al Neolitico finale ed all’Eneolitico (Età del Rame), 4200 anni fa) e di Roc del Col (media Età del Bronzo, 3500 anni fa).
Sono esposti documenti grafici e fotografici che illustrano le attività sul campo e i più importanti reperti portati alla luce, esposti al Museo statale di Antichità di Torino.
Uno spazio è riservato ai rilievi grafici e fotografici ed ai calchi originali tridimensionali -SRB System- di arte rupestre, in particolare alle collezioni dedicate alle valli pinerolesi. Non sono parimenti trascurati i ritrovamenti in Val Po (Bric Lombatera e Monte Bracco) e nelle valli di Susa, di Lanzo e Valchiusella.
Interessante è anche il collegamento con alcune leggende, usanze e tradizioni popolari relative ai più importanti siti archeologici, testimonianza di una ancestrale tradizione protrattasi nei millenni.
Per i non vedenti ed ipovedenti sono a disposizione riproduzioni tridimensionali di arte rupestre per l’esplorazione tattile ed una guida audio attivabile col QR code.
Una sezione è dedicata al progetto “La Valigia del Tempo”, una realizzazione innovativa per la didattica con le scuole, grandi fruitrici delle attività museali. Il corredo di reperti e altri sussidi contenuti nella “valigia” consente agli esperti del CeSMAP di raggiungere le scuole e di svolgervi le attività in classe con gli alunni e gli insegnanti, eliminando così i costi ed i tempi della logistica che caratterizzano le attività (visite guidate e laboratori) quando vengono svolte nei locali del museo.
L’esposizione, il cui allestimento è stato progettato dalla Prof.ssa Tere Grindatto già docente dell’Accademia Albertina di Belle Arti, è collocata nella bellissima Chiesa di Sant’Agostino, completa delle pitture ad arredi sacri, dedicata a Santa Maria Liberatrice, edificata (1630) come ex voto dei Pinerolesi per la protezione dalla peste che dilagò in Europa, pandemia magistralmente descritta da Alessandro Manzoni nei “Promessi Sposi”.
La sezione della mostra dedicata agli “Indimenticabili Maestri” del passato che aprirono la via ed indirizzarono le prime ricerche del CeSMAP dal 1964 è collocata nella Sala principale della Biblioteca Civica “Alliaudi” di Pinerolo. Un video, a ciclo continuo, ripercorre le fasi del lavoro archeologico per l’arte rupestre preistorica svolto dal CeSMAP nelle Alpi Occidentali.

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