Domani a Pinerolo la finale di “VINO EMOZIONE 2016”

circolo-sociale-salone-coppiaDa comunicato stampa:
A PINEROLO LA FINALE DI “VINO EMOZIONE 2016”
Pinerolo ospita la serata finale del VINO EMOZIONE 2016, un evento che assegnerà il Premio al vino che emozionerà di più la platea dei degustatori, costituita da consumatori, appassionati, sommelier.
Alla finale si sono qualificati 18 grandi vini da Nord a Sud, votati durante l’anno da una giuria popolare di consumatori con degustazioni alla cieca nelle nove tappe di qualificazione che si sono svolte fra febbraio e novembre al Museo del Gusto di Frossasco nell’ambito di serate tematiche sempre diverse.
L’appuntamento finale in programma mercoledì 14 dicembre si terrà nell’elegante Salone delle Feste del Circolo Sociale (di fronte al Comune) dove tutti gli amanti del buon vino potranno partecipare e degustare alla cieca tutti e 18 i vini, che saranno accompagnati da una cena a buffet preparata da Mix & Eat, prima di votare quello che è il proprio VINO EMOZIONE.
Vino, cibo ma anche buona musica perché al pianoforte ci sarà il Maestro Gilberto Bonetto, insieme al sax di Samuele Ballari, a rendere ancora più affascinante la degustazione.

massimo-sainato“Vino Emozione è un premio democratico che arriva dalla base, cioè da chi il vino lo compra, lo beve, lo apprezza, lo giudica, sulla base delle proprie sensazioni e del proprio gusto e non invece su parametri tecnici come avviene di solito nei concorsi, dove è sempre una giuria qualificata di “esperti” a giudicare” dice Massimo Sainato, presidente dell’Associazione fondata nel 2012 con il preciso scopo di divulgare la cultura del vino presso i semplici appassionati, con un percorso di incontri mai tecnici che mettono sempre al centro dell’attenzione le storie di quei territori e di quei vignaioli che rendono unica l’Italia.
“La finale vuole essere prima di tutto una festa con grandi vini protagonisti, per concludere insieme ai nostri soci il percorso annuale alla scoperta di emozionanti vini e vitigni spesso sconosciuti, che a ogni puntata noi di Viva il Vino siamo andati a scovare per raccontare un’Italia diversa, quella dei piccoli vignaioli artigiani che producono grandi eccellenze e non certo quella dei grandi produttori che ognuno può trovare da sé al supermercato o in enoteca” aggiunge il presidente.
“Inoltre quello del Vino Emozione è un concetto al quale siamo molto legati e che sentiamo nostro perché da sempre alle nostre serate chiediamo alla platea di esprimere una sensazione personale su ciò che sta bevendo alla cieca, che non vorrà mai essere un giudizio o peggio ancora una critica verso vini tutti di grande pregio, anche perché non saremmo all’altezza di giudicare, ma è frutto esclusivamente di emozioni soggettive”

una-serata-al-museo-del-gustoSono stati ben 54 i vini proposti quest’anno da Viva il Vino, attraverso il certosino lavoro di Sabina Odin, la vice presidente che scartabella libri, guide e tutto ciò che può essere utile per scoprire vini e vitigni che spesso sono sconosciuti persino a chi li propone.

“Beh, quest’anno di autentiche chicche ce ne sono state tante, alcune le ritroveremo in finale, altre no ma sono comunque state emozioni. Come non ricordare il viognier fatto all’Elba, la nascetta riscoperta nelle Langhe, la ribolla di Oslavia che macera 45 giorni, oppure il nero di Troia vinificato in bianco? E poi chi aveva mai sentito nominare vitigni autoctoni rarissimi come il giacchè, il casavecchia, il pallagrello, il longanesi o aveva mai assaggiato un terrano, un thai, un malbo gentile o un’ancellotta? Potrei continuare all’infinito perché ogni nostra serata ha lasciato il segno, ma vi invito a venire a fare un giro alla finale dove ci saranno anche i grandissimi vini come pinot noir, barolo, cannonau o le bollicine di Franciacorta” ci fa sapere Sabina

“Ringrazio Enrico Rostan, presidente del Circolo Sociale per averci consentito di dare una elegante veste al nostro premio vista la bellezza del Salone delle Feste. Siccome nessuno è profeta in patria, per l’anno prossimo però l’obiettivo sarà sicuramente quello di organizzare la serata finale a Saluzzo o, perché no, a Torino, dove un evento del genere avrebbe sicuramente fatto il tutto esaurito” è la considerazione finale di Massimo Sainato.

Il contributo di partecipazione alla serata è di 35,00€ e comprende oltre alla degustazione dei 18 vini anche un ricco buffet dall’antipasto al dolce.

E’ ancora possibile prenotare chiamando il numero 333 4711610 oppure inviando una mail a segreteria@vivailvino.it.

ELENCO VINI FINALISTI

BOLLICINE
LOMBARDIA Spumante Sansevè Saten Monterossa (chardonnay)
CAMPANIA Spumante Metodo Classico Dubl Feudi di San Gregorio (greco)

BIANCHI
ALTO ADIGE Mondevinum Niklas (pinot bianco, sauvignon, chardonnay)
FRIULI Collio Bianco Keber (friulano, ribolla, malvasia)
TOSCANA V.I.P. Arrighi (viognier)
MARCHE Artemisia Spinelli (pecorino)
ABRUZZO Castellum Vetus Centorame (trebbiano)
PUGLIA Come d’Incanto Carpentiere (nero di Troia)
CALABRIA Mantonicoz L’Acino (mantonico)
SICILIA Brasi Ferreri e Bianco (catarratto)

ROSSI
PIEMONTE Barolo Vigna Lazzairasco Porro (nebbiolo)
Bricco del Falco Isolabella della Croce (pinot noir)
FRIULI Terrano Riserva Skerk (terrano)
MARCHE Robbione Colli di Serrapetrona (vernaccia nera)
LAZIO Vassallo Collepicchioni (merlot, cabernet sauvignon, cabernet franc)
Giacchè passito (giacchè)
CALABRIA Savuto Superiore Antiche Vigne (magliocco, greco nero)
SARDEGNA Nero di Orgosa (cannonau, pascale, carignano)

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