Dall’Africa al curling al lavoro in Italia: trailer del documentario

Da comunicato stampa:Il percorso di Edward Assine nell’emergenza sanitaria del Covid 19
DALL’AFRICA CENTRALE AL CURLING E POI…. AL LAVORO IN UNA RSA

Quando James Bangura e Joseph Fornie dal Sierra Leone, insieme a Seedia Ceesay, Edward Assine, Keita Kebba e Lamin Camara provenienti dal Gambia sono sbarcati a Lampedusa il 15 ottobre del 2016 per scappare da guerre e persecuzioni o, anche solo per costruirsi un percorso di vita migliore, non si immaginava che alcuni mesi dopo avrebbero iniziato a giocare a curling.
Integrazione con lo sport: è stata questa la scommessa della Diaconia Valdese insieme allo Sporting Club Pinerolo per inserire sei giovani africani nell’attività di curling.
Kebba il ghiaccio non l’aveva mai visto prima, James sì: ma a cubetti, e dentro una Coca-Cola. Edward invece quando il primo freddo è calato pensava di non sopravvivere più di qualche giorno. D’altronde in Gambia, o in Sierra Leone, dove Kebba, James, Edward, Seedia, Lamin, Joseph, sono nati e cresciuti, quando fa freddo, ma davvero freddo, ci sono 15 gradi. Non come in Val Pellice. Qui la gente, con il freddo e il vento, è abituata a conviverci.
Dopo i primi mesi l’esordio hanno esordito ufficialmente in una gara opposti ad una formazione mista di Pinerolo a margine delle finali del Campionato italiano assoluto e l’anno successivo, dopo aver superato innumerevoli ostacoli burocratici, l’esordio nel Campionato ufficiale di Serie C della Federazione Italiana Sport Ghiaccio.
Intanto il percorso sportivo ha viaggiato in parallelo a quello di formazione. Tutti sono stati inseriti in percorsi scolastici per apprendere la lingua italiana e ciascuno, secondo i propri interessi e capacità, verso una formazione specifica professionale.
Edward Assine ha affrontato un percorso difficile superando un concorso di formazione per OSS(Operatore Socio Sanitario) e, dopo aver ottenuto l’attestato di qualifica conseguito al termine di un percorso specifico, è stato assunto a pieno tempo e svolge attività indirizzata a soddisfare i bisogni primari della persona in un contesto sanitario di una importante struttura per anziani in Val Pellice.
In prima linea per tutelare gli anziani a rischio in questa emergenza sanitaria dove, proprio i ricoveri per anziani sono il punto debole di protezione.
Edward è lì per rendere un servizio importante alla collettività, con la preoccupazione e la paura che anche in Gambia possa succedere quello che ha colpito l’Italia.
I ragazzi,appena sarà possibile intendono ripartire con il loro campionato, interrotto a inizio marzo e dimostrare anche in campo sportivo di sapere lottare.

Su Youtube è possibile visionare il trailer del documentario che Tomaso Chiavarino ha portato ai vari Festival internazionale per raccontare la loro storia uniti in un team dell’unica squadra di curling composta interamente da richiedenti asilo in cerca di una sfida di collocazione definitiva nello loro nuova vita.

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