Cannabis education all’Arci Stranamore sabato 21 ottobre

Questa settimana a Stranamore…
giovedì venerdì e sabato, dalle ore 20
Cena al Circolo
La cucina di Stranamore è aperta ai soci Arci il giovedì, venerdì e sabato dalle ore 20 alle 22,30.
Tutti i giovedì menù alla carta di pesce.

Posti limitati, vi chiediamo di prenotare il vostro tavolo al n. 320 3045955

Inoltre venerdì e sabato la panineria, aperta da mezzanotte fino a tarda ora.

novità: menù fisso completo a €20
oltre al menù alla carta

Tessera Arci sempre necessaria

sabato 21 ottobre, dalle ore 15
Cannabis Education 2
dalle ore 15 in poi fino a tarda ora!

Dopo il successo della precedente edizione, che ha coinvolto i migliori esperti italiani della canapicoltura, torna a Pinerolo Cannabis Education!

ore 15.00 Workshop: A LEZIONE DI COLTIVAZONE (non è necessario inscriversi, basta presentarsi alle 15)

stand per tutta la giornata
(Cucinando su ruote, Medical Cannabis Club Torino, Cannabitx, Staff Infopoint + Associazione FreeWeed Board, Sinistra Solidale, Officina Pinerolese, BioCanapa Center)

– ore 20.00 / 23.00 “FOREST EXPERIENCE” mostra fotografica
– ore 21.00 / 23.00 TEATRO ALLA CANAPA

Tutte le info e approfondimenti qui.
Per cenare a Stranamore tel. 320 3045955
ingresso libero – Tessera Arci necessaria

Gente(dello)Strana presenta:

L’intervista della settimana:
Paolo Bertolotti

Attuale Presidente in carica, già socio fondatore dell’associazione culturale Stranamore, oggi ci racconta il suo punto di vista sul passato, presente e futuro del Circolo.

Ciao! Chi sei? Ci racconti qualcosa di te?
Sono Paolo Bertolotti, sono arrivato ad un’età in cui in altri tempi si andava
in pensione, ma … per il momento cerco di sbarcare il lunario con la mia
professione e nel tempo libero mi occupo anche dello Stranamore!

Da quanto tempo frequenti Stranamore?
Sono stato un socio fondatore (nel ’93). A parte i primi 10 anni di presenza costante, in seguito ho frequentato Stranamore a fasi alterne, non sempre con assiduità come negli ultimi anni.

In questi anni sono cambiate tante cose; come descriveresti il momento attuale che vivono il Circolo e le associazioni culturali?
Come molte associazioni, dalla sua fondazione ha vissuto periodi di alti e bassi. Mi pare che nonostante in generale il volontariato e l’associazionismo vivano una crisi di impegno, Stranamore da questo punto di vista sia ancora un’isola felice: sono tanti i volontari che contribuiscono alla “vita” del Circolo. Penso in primis al gruppo tessere, ma anche a tutti coloro che in svariati modi partecipano, collaborano e/o propongono attività. Credo che si possa dire che Stranamore è un posto gradevole in cui ci si può passare una serata con gli amici, assaporare del buon cibo e godersi l’evento culturale della serata, oppure se si è soli facilmente trovare qualcuno con cui quattro parole (uno dei principi fondanti usciti dall’assemblea è proprio quello di combattere le solitudini). Ogni anno proponiamo laboratori di socialità, non sempre super frequentati, ma che volete… sono un po’ una mia fissazione! Oltre al prossimo di CNV (Comunicazione Non Violenta) che ci sarà a novembre, ne ho già in mente un altro… per la prossima primavera chissà…  Poi Stranamore è soprattutto musica e mi qui mi pare che la quantità e la qualità siano di discreto livello. Le serate culturali non mancano, anche se purtroppo non godono sempre di una partecipazione elevata, ma è cosi che va in generale non solo qui. Il Gruppo di Acquisto Solidale resiste, avrebbe bisogno di nuove energie: se volete essere consumatori consapevoli di cibo sano, buono e giusto fatevi avanti! Ci sono mille possibilità di contribuire al funzionamento del G.A.S.

Cosa speri per il futuro del Circolo?
Credo che il nostro circolo possa anche in futuro mantenere una sua funzione associativa-culturale nel territorio.  In futuro credo sarebbe importante stimolare sempre maggiori possibilità di espressione e di relazione ai nostri/e soci/e soprattutto giovani.  Poi sono mille le cose che mi vengono in mente… magari in un’altra intervista dico la mia, per adesso preferirei che arrivassero dei suggerimenti dai nostri soci.

Ci racconti un tuo sogno?
Nella mia esperienza lavorativa ho avuto impatti e contatti molto negativi con la cosiddetta economia di “mercato”, nella quale naturalmente tutti siamo inseriti,  per cui da parecchi anni sono impegnato nella ricerca di un’economia diversa equa, etica, solidale, ecologica, sostenibile, locale, ecc… Secondo me è possibile in molte realtà iniziare a prendere le distanze dall’odierna economia lineare (estraggo, produco, vendo/consumo, distruggo buttando alla discarica o inceneritore che sia) dove le relazioni anche umane si basano, sul fare utili e avere sempre un ritorno economico e di potere fregandosene del contesto ecologico/ambientale e delle relazioni sociali. Ecco: il mio sogno è di riuscire far sì che esperienze e pratiche di pensiero dell’economia “solidale”, o comunque di “altra economia” già presenti in vari territori, riescano a farsi strada anche nel nostro territorio. In particolare mi auspico che prima o poi si possa parlare di una rete “solidale” (distretto di economia solidale o comunità solidale) che oltre alla sfera economica riesca a ricomporre gli aspetti umani personali degli individui. Penso infatti che un’altra economia debba superare la sfera puramente economica ed avere maggiore cura degli aspetti umani relazionali, formativi, emotivi, civili e materiali che all’oggi mi sembrano parecchio trascurati.  Non so se vedrò mai qualcosa del genere; credo che alcune storiche contrapposizioni vadano superate per passare a creare, rappresentare, immaginare nuove forme di economia e di relazioni che non vedono al centro il potere ma la cura e l’equità delle relazioni tra gli individui rispettando gli equilibri naturali e ambientali.

Spazio libero: dicci quello che ti pare!
Mi piacerebbe che uno studente universitario impostasse la tesi di laurea sulla storia e prospettive dello Stranamore.

Quindi: se sei uno studente universitario e stai cercando il tema per la tua tesi, fatti avanti che qui il materiale non manca. Puoi mandare una mail ad associazione.stranamore@gmail.com oggetto: TESI DI LAUREA.

Grazie mille Paolo per la tua testimonianza, a cui ci colleghiamo per presentare il corso di cui parli nell’intervista.
Eccolo qui sotto: le iscrizioni sono aperte!

sabato e domenica 4 e 5 novembre
Seminario: ascolto empatico e comunità
Info e iscrizioni: 338 4390407
Orario: sabato dalle 9,30 alle 18 e domenica dalle 9,30 alle 16.
Costo del seminario: €60,00 più la tessera associativa (ARCI).
Con Eduardo Montoya e Sandra Parolin.
Per approfondire clicca qui.
“Guardando con i miei occhi”

Questo mese ospitiamo la mostra personale di Christian Bosioil progetto  propone scatti di street photography, paesaggistica, di viaggio e ritratto.

A Stranamore fino a sabato 4 novembre.

ingresso libero – tessera Arci necessaria

 

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